MESE DI MAGGIO E MISSIONE GIOVANI 2018

  

Carissimi, il mese di maggio di quest'anno per la nostra comunità parrocchiale assume un signficato tutto particolare: la presenza dell'immagine della Madonna di Fatima tra le nostre case nel mese dedicato a Maria e la Missione giovani.

Vogliamo vivere questi giorni, alla scuola di Gesù e di Maria,  lasciandoci toccare in profondità dalla grazia dell'amore di Dio, come ci suggerisce anche lo slogan della Missione: “SPORCATI DI CIELO”. Vogliamo invocare lo Spirito santo, soprattutto nella novena e solennità di Pentecoste, perchè ci faccia vivere un'esperienza di fede e di gioia. Gioia che nasce in ognuno di noi dall’avere incontrato il Signore Gesù o nella speranza che tutti, specialmente i giovani, lo possano incontrare o riaccogliere nella propria vita. Ma di questa rinnovata disponibilità abbiamo bisogno tutti. Tutti siamo chiamati a riaffermare ancora una volta che è il Signore la gioia della nostra vita! È Lui che dobbiamo annunciare, testimoniare, portare ai nostri fratelli e questo è  il senso della missione della chiesa: diventare strumenti della presenza e dell’ amore di Dio per ogni persona. 

Non siamo chiamati, a portare noi stessi ma dobbiamo portare agli altri il Signore, unica nostra salvezza. Chiediamo allo Spirito Santo di illuminare la nostra mente e il nostro cuore per vivere questo tempo che si apre dinanzi a noi come tempo di grazia

La missione giovani nasce proprio come esigenza di avere un annuncio indirizzato in modo peculiare ai giovani che spesso risultano difficili da incontrare.

 “Missione” infatti è il modo stesso d’essere della Chiesa, mandata a portare nel mondo la gioia del Vangelo con la testimonianza della propria vita di amore fraterno. Tutti i cristiani sono missionari per definizione, sono portatori contagiosi di gioia – nonostante le tante difficoltà del tempo moderno – e amore, così come tanto spesso ci ricorda papa Francesco.

Il tempo della “missione giovani” è un tempo per riprendere forza, coraggio, entusiasmo e passione per sentirci tutti partecipi – in modo comunitario – di questa vocazione connaturale all’essere cristiani, all’essere Chiesa. È un tempo per “sognare” un futuro nuovo in un mondo spesso vecchio e stanco, proprio per i nostri bambini, ragazzi e giovani.

Per la Missione saranno con noi i padri della Congreazione religiosa Opera Famiglia di Nazareth. E' un dono del Signore la loro presenza e li ringraziamo già fin d'ora dell'opra di evangelizzazione che faranno in mezzo a noi.

 

Che il Signore ci benedica in questo nostro desiderio e in questa esperienza

un caro saluto  il parroco don Roberto unito a don Alessandro

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