INCONTRO DEL

CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE

15 febbraio 2019

 

 

1) PREGHIERA INIZIALE - ASCOLTO DELLA PAROLA DI DIO – BREVE RIFLESSIONE

 

INVOCAZIONE DELLO SPIRITO SANTO

MANDA SIGNORE IL TUO SPIRITO

Preghiamo

Infondi in noi, o Padre,

lo Spirito d'intelletto, di verità e di pace,

perché ci sforziamo di conoscere

ciò che è a te gradito,

per attuarlo nell'unità e nella concordia.

Per Cristo nostro Signore.

 

 

Dagli Atti degli Apostoli (1, 15. 21 - 26)

Uno divenga, insieme a noi, testimone della sua risurrezione.

In quei giorni Pietro si alzò in mezzo ai fratelli […] e disse: Bisogna dunque che tra coloro che ci furono compagni per tutto il tempo in cui il Signore Gesù ha vissuto in mezzo a noi, incominciando dal battesimo di Giovanni fino al giorno in cui è stato di tra noi assunto in cielo, uno divenga, insieme a noi, testimone della sua risurrezione”.

Ne furono proposti due, Giuseppe detto Barsabba, che era soprannominato Giusto, e Mattia. Allora essi pregarono dicendo: “Tu, Signore, che conosci il cuore di tutti, mostraci quale di questi due hai designato a prendere il posto in questo ministero e apostolato che Giuda ha abbandonato per andarsene al posto da lui scelto”. Gettarono quindi le sorti su di loro e la sorte cadde su Mattia, che fu associato agli undici apostoli.

 

Preghiera corale

Signore Dio nostro,

aiutaci ad essere parte attiva dentro la Chiesa.

Illumina la nostra mente perché riconosca i doni dello Spirito

che rendono viva la comunità di quanti credono in te.

Aiutaci a comprendere

come e dove spendere le nostre energie

perché nella Chiesa ci sia fraternità,

preghiera e partecipazione,

ci sia corresponsabilità e rispetto reciproco.

Signore nostro Dio, rendici consapevoli

dei doni che sono negli altri

e dacci la capacità di aiutare a svilupparli

perché la tua chiesa sia segno di risurrezione,

luogo dove si sperimenta quella libertà

e quella donazione reciproca

a cui chiami l’intera umanità.

Amen.

 

 

Laici: corresponsabilità, tra comunione e apostolato

Il CPP esprime e concretizza uno degli aspetti più importanti su cui la Chiesa si confronta a partire dal CVII: il ruolo e l’impegno dei laici a favore dell’edificazione del popolo di Dio.

Non solo i laici hanno un posto nella Chiesa, ma la Chiesa senza di essi non può compiere la sua missione, perché i laici sono parte della Chiesa.

Questa considerazione è anche la forza del pensiero di Giovanni Paolo II, che a Toledo il 4 nov. 82 parlando al laicato spagnolo, lo esortò senza inutili giri di parole: “Siete Chiesa!”, richiamando l’attenzione sulladignità del battezzato.

 “Dovete DIMOSTRARE anche con una aperta COMUNIONE e COLLABORAZIONE fra i vostri diversi carismi, le diverse forme di apostolato e di servizio, promuovendo la vostra integrazione nelle Chiese Particolari e nelle comunità parrocchiali, dove si riunisce e si raccoglie abitualmente la famiglia di Dio”.

Bisogna dunque DIMOSTRARE COMUNIONE e COLLABORAZIONE; la corresponsabilità infatti non è una delle etichette del laico… bisogna MOSTRARE FUORI, cioè testimoniare,COMUNIONE E COLLABORAZIONE.

E’ vero che i membri del CPP assumono un ruolo di corresponsabilità nella parrocchia (e nella Chiesa), ma soprattutto compiono un atto di COMUNIONE ECCLESIALE, perché si ritrovano, intorno al loro pastore, nell’esprimere la diversità dei loro carismi, mostrando la loro responsabilità nel costruire la Chiesa, cioè il popolo di Dio, perché si costituisca come comunione di vita, di carità e di verità.

E’ importante capire che nel CPP un cristiano non rappresenta né se stesso, né un gruppo di appartenenza, ma rappresenta il popolo di Dio.

Nella nota pastorale Le aggregazioni laicali si afferma: “La comunione è autentica quando si traduce in partecipazione attiva e corresponsabilità a tutta la vita della Chiesa”; e ancora prima la Christifideles laici afferma: “La comunione ecclesiale, pur avendo sempre una dimensione universale, trova la sua espressione più immediata e visibile nellaparrocchia”.

Osservate bene in questi due passaggi di quale impegno si riveste la nostra corresponsabilità di laici battezzati: AUTENTICITÀ, PARTECIPAZIONE ATTIVA, DIMENSIONE UNIVERSALE ED ESPRESSIONE IMMEDIATA E VISIBILE.

Dal Battesimo nasce dunque questo DIRITTO/DOVERE di essere corresponsabili, di promuovere la crescita della Chiesa, di essere testimoni del Vangelo.

I membri del CPP devono farsi carico di questo impegno perché abbiano un “respiro sempre più cattolico” e per realizzare ciò devono comprendere l’importanza del loro apostolato personale, che precede e realizzal’apostolato aggregativo.

Seguite attentamente quanto affermano i vescovi nella nota al nr. 9: “Come ha ricordato il Concilio Vaticano II, l’apostolato associato ‘corrisponde felicemente alle esigenze umane e cristiane dei fedeli e al tempo stesso si mostra come segno della comunione e dell'unità della Chiesa in Cristo che disse: Dove sono due o tre riuniti in mio nome, io sono in mezzo a loro (Mt 18,20)’ (Ap. Act. 18). Anteriormente, però, alla possibilità di operare apostolicamente in forme aggregative, ogni fedele laico è sempre chiamato ed obbligato ad esercitare l’apostolato personale, il quale è assolutamente necessario, insostituibile, e, in talune circostanze, l’unico adatto e possibile. Per tutti i fedeli laici questa è prima e normale forma di apostolato e la condizione per ogni altra: permette una irradiazione capillare, costante e particolarmente incisiva del Vangelo, ed ha in sé grandi ricchezze, che devono essere scoperte per una intensificazione del dinamismo missionario di ogni cristiano. Pertano, l’esigenza di valorizzare e di promuovere l’apostolato associato dei fedeli laici non può essere realizzata dimenticando o, peggio ancora, misconoscendo il valore dell’apostolato personale”.

Questo significa che IO mi impegno in PRIMA PERSONA, IO sono responsabile di un’AZIONE PASTORALE.; è un impegno che assumo perché partecipo al servizio profetico, sacerdotale e regale di Cristo: ne ho il DIRITTO e il DOVERE.

Si tratta di prendere coscienza di questo DIRITTO/DOVERE e ci vuole una buona dose di coraggio … il coraggio di essere cristiani!

 

 

Prosegue poi ordine del Giorno

  1. IN QUESTO INCONTRO CI METTIAMO IN ASCOLTO SU DUE REALTA' DELLA NOSTRA COMUNITA': SCUOLA DELL'INFANZIA E CIRCOLO NOI (Ketty e Mauro)
  2. La scelta dei Cenacoli dei genitori e la catechesi del Buon Pastore
  3. Programma del tempo quaresimale e del tempo pasquale
  4. Festa della comunità (90 anni della parrocchia e 70 anni della presenza delle suore -richiamo della Missione Giovani)
  5. calendario delle attività estive

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